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  • Dr.ssa Cazzaro Leonia Paola

CAMMINARE CORRERE VOLARE (Sabrina Rondinelli)



Questo è un romanzo che parla di bullismo al femminile in cui le protagoniste sono Asja Angeli e Maria Colombi.

Asja ha quattordici anni, è figlia unica, esce di nascosto, ruba nei centri commerciali. È una ragazza difficile. Abituata a non contare su niente e nessuno, fa la dura e cerca il consenso delle amiche solo per nascondere le sue fragilità. A scuola va male e si accanisce contro una compagna, Maria, troppo studiosa e troppo per bene.

Maria è una studentessa modello con una famiglia unita.

Nonostante siano una l’opposto dell’altra, si trovano entrambe a combattere con le proprie fragilità: Per Asja sono i suoi quattordici anni trascorsi in una solitudine totale con una madre depressa di cui deve occuparsi ed un padre che è andato via quando era piccola e di cui non ha mai smesso di sentire la mancanza.

Anche la vita di Maria è caratterizzata dalla solitudine; una solitudine differente da quella di Asja, ma pur sempre dolorosa in quanto non ha amici né amiche con cui confidarsi, con cui condividere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Maria si ritrova a combattere anche con il proprio corpo, che inevitabilmente sta cambiando e che non riesce ad accettare.


Tra Asja e Maria la tensione cresce di giorno in giorno, fino a trasformarsi in violenza.

Un giorno, durante un litigio tra le ragazzine, Asja inizia a picchiare Maria, facendola finire all’ospedale con una gamba rotta.

Da questo momento Asja si ritrova abbandonata dalle sue amiche e piena di sensi di colpa, inizia a rendersi conto di aver sbagliato, non solo con Maria, ma in molte altre situazioni della sua vita.

Comincia così per entrambe una corsa alla ricerca della propria identità, durante la quale le due ragazze scopriranno di essere accomunate dalla stessa fatica di crescere.




Il bullismo non è un fenomeno esclusivamente maschile, anche se spesso è più manifesto ed assume modalità più dirette e fisiche.


Consiglio di leggere questo libro ai genitori e ai ragazzi/e (soprattutto in età adolescenziale) per riflettere e comprendere su quanto sia difficile il processo della crescita e la ricerca della propria identità. Trovo anche che aiuti a riflettere sul significato di amicizia e di perdono.


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